Janek prese nota di ogni parola continuando a vestire un sorriso complice, rispettando il silenzio dell'altro quando ebbe finito, notando che, finalmente, gli incensi, gli afrodisiaci e l'alcool stavano facendo effetto: si lasciò allungare nella vasca anche lui, facendo attenzione a non entrare in contatto col corpo dell'altro troppo bruscamente -
E' un peccato... - fece con voce calda e suadente, l'acqua smossa dall'impianto di idromassaggio che confondeva le sue carezze con quelle del vampiro sul corpo dell'altro -
Che esperienze tristi, devi aver vissuto in un mondo solitario, e vuoto, nessuno con cui condividere la bellezza del creato... - staccatosi dal bordo e ripiegate le ginocchia delle gambe che ingabbiavano il collega, allungò le braccia dietro alle spalle di Kazuma e l'attirò a se, stringendolo in un abbraccio.
L'umano sobbalzò per la sorpresa del gesto, e provò a fare resistenza, nulla però poteva contro la forza superiore di Janek, ma soprattutto contro l'ondata di conforto, sollievo ed infine di desiderio che attraverso il potere infuso dal vampiro, il corpo del giovane professore potè sperimentare.
-
Non esserti mai innamorato, non aver provato il piacere della carne: è un reato contro il tuo corpo, contro questo bocciolo vigoroso che ha tanto nettare da disseminare - allentando un poco la stretta, lasciò scivolare la destra lungo il petto dell'umano fino a raggiungerne il ventre, con quella e languidi baci sul collo ne istigò il piacere di cui aveva parlato, la lingua vorace sulle labbra di una fiera pronta a gustare il pasto. Sapeva però di non poter gustare ciò che voleva da quel collo che gli si era porto per istinto: i segni non sarebbero scomparsi in tempo per la serata; dovette accontentarsi, dunque, di affondare i denti nella tenera carne del braccio dove gli abiti dell'uomo avrebbero mantenuto il segreto di quell'atto.
Si fece trovare già pronto davanti allo specchio a pettinarsi, una sigaretta in bocca, quando l'altro riprese i sensi; sul bordo del letto un completo che aveva recuperato nella stanza del collega a cui spiegò che doveva essere svenuto per un calo di pressione a causa del mix di alcool e vapore a cui non era abituato. Aggiunse anche che la tensione che doveva essersi sciolta grazie al pianto liberatorio cui si era lasciato andare aveva avuto la sua parte. Non era vero, ma il sapere che si era mostrato così vulnerabile ai suoi occhi, insieme alla sensazione di appagamento che ancora doveva avere in corpo, andava tutto a vantaggio di Janek che avrebbe docuto faticare un po' meno nei successivi incontri con quella apparente statua di marmo!
Stavolta gli concesse la privacy dell'intera camera, oltre che del bagno, ed andò ad aspettarlo nel soggiorno, gongolando soddisfatto sul divanetto a forma di bara.
-
Sono contento che tu ti sia confidato con me. - disse semplicemente, quando venne raggiunto, ed insieme si avviarono verso l'autobus diretto alla sfilata.
Watching Through
Windows
You're
Wondering If I'm OK
Secrets Stolen From Deep
Inside...
Why Did You Bring This Girl So Close To Me?
In This World...
In This World, I Fear Her The Most...
And In This World,
I Want Her More Than Anyone Else.If You're
Lost You Can Look and You Will
Find Me
If You
Fall I Will Catch You I'll be
Waiting
Time after time.
Time after time...
I'm really glad I have you with me!Dengeki Daisy
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~Happy Halloween~
